Mariti, fidanzati, figli. Di cosa si parla nelle recensioni alle ricette

Pubblicato da Redazione il

A cercare ricette online sono spesso le donne, e le pietanze scelte sono di solito usate per pasti in famiglia. Cosa evidenzia l’analisi testuale dei 5 milioni di commenti degli utenti.

«A tavola perdonerei chiunque. Anche i miei parenti», ha detto una volta Oscar Wilde. Non sappiamo se per farsi perdonare, ma a cercare indicazioni per manicaretti da preparare in casa sono spesso le donne, che poi, commentando le ricette, si riferiscono a “mariti”, “maritini”, “fidanzati”, “figli”. Analizzando in base alla contiguità semantica i quasi 5 milioni di commenti postati dagli utenti, emergono gruppi di parole che in qualche modo raccontano la ricerca di piatti da preparare per la famiglia. Un altro agglomerato di parole è relativo a figli e bimbi, e in effetti nel ricettario osservato ci sono 3.334 ricette che hanno la parola bambini nella descrizione.

La recensione alla singola ricetta è inoltre lo spazio in cui gli utenti discutono possibili varianti, migliorie, modifiche, come testimoniano parole quali “tagliare”, “ridurre”, “aumentare”, “sostituire”, “tralasciare”. Ragione per cui dall’aggregazione semantica delle parole usate per commentare emergono anche gruppi di ingredienti, spezie e condimenti. Spesso infatti nei commenti si condivide il risultato della propria preparazione, e la relativa facilità di esecuzione. Quanto sia facile ottenere risultati apprezzabili in effetti conferma l’attenzione a questo aspetto riscontrato già nell’analizzare i titoli delle ricette.
Inoltre i gruppi di parole “ieri”, “oggi”, “stasera” lasciano supporre che ci sia una breve distanza temporale tra la consultazione della ricetta, l’esecuzione e poi la recensione.

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